La meditazione può essere quell’abitudine che ti cambia la vita

La meditazione può essere quell’abitudine che ti cambia la vita

O così almeno è stato per me! Ho iniziato questo gennaio le mie prime pratiche di meditazione e posso dire che è stata l’idea più bella che io abbia avuto quest’anno! Ha portato tanti cambiamenti nel mio modo di vivere le situazioni e la giornata. Da tanti anni dicevo di volevo fare ma è stato proprio in questo 2021 che ho messo in pratica l’intenzione, e ne sono davvero molto felice.

Meditazione
Fotografia di Katerina Jerabkova su Unsplash

Perché praticare la meditazione?

I perché ed i vantaggi possono essere parecchi e piuttosto soggettivi, non mi piace l’idea di elencarli a mo’ di lista della spesa. Ti invito invece a fare un ragionamento che ha convinto anche me ad iniziare: il cervello è l’organo più importante del nostro corpo, su questo penso che tutti concordiamo. Però mentre si pratica attività fisica ed allenamento per i muscoli, raramente ci si prende cura della nostra materia grigia. Eppure anche il cervello ha bisogno di allenamento e attenzione.

La meditazione interviene proprio qui: cercando di tenere la mente nel presente esattamente come lo è in ogni istante il corpo. La mente infatti continua a spaziare tra il passato ed il futuro ma questo non è per nulla produttivo per noi, anzi è spesso dannoso. La meditazione ci aiuta anche a migliorare le capacità di concentrazione che, nel mondo che ci siamo costruiti con bombardamenti di stimoli da ogni parte, non è affatto una cosa da sottovalutare.

La meditazione ha anche un requisito fondamentale che però può essere visto anche come un obiettivo: doversi fermare e prendere del tempo per sé stessi. E’ infatti poco utile approcciarsi alla meditazione con idee del tipo “la farò sabato così riesco a fare un’ora filata senza interruzioni”. E’ di gran lunga meglio e più produttivo riuscire a ritagliarsi cinque minuti al giorno, tutti i giorni. Sembra strano ma anche solo l’atto di fermarsi e non fare niente oggi giorno è una cosa molto difficile. Uno dei consigli che vien dato a chi dice che non riuscirà mai a meditare infatti, è proprio quello di iniziare con il sedersi e stare senza fare niente per cinque o dieci minuti al giorno.

Cosa aspettarti durante le pratiche di meditazione

Tendenzialmente devi aspettarti di non riuscire a rimanere concentrato! E’ un paradosso lo so ma, soprattutto all’inizio, è proprio qui che sta l’allenamento per la mente. Molti pensano che meditare voglia dire non pensare a niente ma non è affatto così. Meditare vuol dire che sarai capace di slegare il tuo animo dai tuoi pensieri: i pensieri imparerai ad osservarli, a metterli da parte e posticiparli. Quindi realizzerai che tu non sei i tuoi pensieri, che li puoi governare e che quindi puoi governare te stesso senza nasconderti dietro a scuse come “è il mio carattere” e “sono fatto così”.

Durante le pratiche di meditazione sentirai spesso arrivare pensieri e ti distrarrai ma non stai sbagliando nulla, va bene così: la cosa davvero importante che dovrai esercitarti a fare è accorgerti di questi pensieri e accantonarli, riportando la mente al momento presente. E’ proprio in questo che sta l’esercizio che allena il “muscolo” che ci interessa.

Questa capacità di allontanare i pensieri e fare focus sul momento attuale ti potrà essere molto utile sul lavoro, nelle relazioni interpersonali e in tutti gli aspetti della tua vita.

Meditare non costa nulla, perché non ci provi?

Meditare è in sé un’attività del tutto gratuita: hai bisogno solo di te stesso e di un po’ del tuo tempo. Provare non costa davvero niente, quindi ti invito davvero a provarci. Da solo può essere molto difficile iniziare, personalmente ti consiglio di cominciare con delle meditazioni guidate. Ne puoi trovare su Youtube però ho anche un altro consiglio per te.

Prova ad installare sul tuo dispositivo l’applicazione Insight Timer. Tra le meditazioni contenute nell’applicazione ce ne è una che si chiama Impara a meditare in sette giorni. E’ in italiano, è gratuita e ti richiede soltanto un impegno di 13 minuti al giorno per una settimana. Questo è solo un inizio ovviamente e non devi assolutamente demordere se hai delle difficoltà. Migliorerai con la pratica.

Insight Timer poi potrà esserti utile anche per le tue sessioni di meditazione da solo. Puoi appunto impostare un timer scegliendo tra varie opzioni come la durata, musica o suoni di sottofondo, timer durante la meditazione con campane tibetane o altri suoni che possono darti il ritmo, e tante altre funzionalità utili. Ci sono poi altri corsi di meditazione e di yoga, alcuni in italiano e molti in inglese. Oppure puoi mettere musiche rilassanti in casa.

Insomma ti consiglio di usarla e tenerla come buona alleata questa applicazione.

La mia esperienza con la meditazione

Come dicevo in apertura, a me la meditazione ha cambiato la vita. Non è un’esagerazione: mi sento meglio da quando pratico. C’è ancora tantissima strada che devo fare ma sono molto contento di aver iniziato a camminare lungo questo sentiero e fare qualche passo in più ogni giorno.

Non faccio pratiche molto lunghe: dedico 15 minuti alla mattina prima di colazione alla meditazione. Però sento che mi cambiano la giornata. Dentro mi sento più calmo, riesco ad affrontare meglio le situazioni tese durante la giornata lavorativa e riesco a concentrarmi di più su quello che sto facendo. Quei giorni in cui salto la pratica per un motivo o per l’altro, sento che manca qualcosa.

In senso più ampio la meditazione poi mi ha aiutato a convincermi del tutto di ritagliarmi più tempo per prendermi cura di me stesso. Può sembrare egoistico come discorso ma in realtà non è così. Uno dei motivi è che è importante offrire agli altri, soprattutto a chi voglio bene, la versione migliore di me. Ed un altro motivo importante è che mi aiuta ad apprezzare di più la vita, quello che mi succede attorno e quello che ho.

Io ho voluto provare ad iniziare con il corso Impara a meditare del Dr. Filippo Ongaro. E’ un po’ caro onestamente ma a inizio anno avevo deciso di investire un po’ di denaro su di me. L’ho trovato un buon corso, sono felice di averlo seguito. Come dicevo nel capitolo precedente però, si può iniziare (e anche proseguire!) gratuitamente per tastare un po’ il terreno. Non è affatto necessario prendere corsi a pagamento, è stata una mia scelta ma si può farne tranquillamente a meno.


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